Un bellissimo fiore stava nascendo

“13-01-2012, il giorno esatto per in cui il mio cuore ha iniziato a rallentare e con lui tutta la mia vita. Spesso quando si parla di dipendenze tutti notano quanto sia dura per il ragazzo o ragazza vivere la situazione, affrontare il giorno, ma spesso ci si dimentica quanto sia dura per la famiglia vedere una ragazza, bellissima e con il sole negli occhi, distruggersi poco a poco diventando niente se non oscurità. Molti dimenticano quanto sia dura per una mamma e un padre vedere assistere a tutto ciò e non riuscire a cambiarlo, ma forse pochi possono capire quanto può essere dura per un fratello vivere gli anni più importanti per la sua formazione circondato dalla paura.
Paura di parlare, paura di muoversi e persino paura di restare a casa perché non ne vuole sapere di incontrare quello che la sorella è diventato, una persona violenta, sempre arrabbiata e sempre più aggressiva. Si vuole risparmiare di assistere alle solite grandi litigate che in quella casa ormai erano ordinarie e non lo facevano più dormire la notte.
12-09-2013, il giorno in cui la mia vita ha ricominciato a prendere speranza e pensare che forse una soluzione c’era, e quella soluzione si chiama Narconon. Durante il programma Narconon io e mia sorella non ci siamo tenuti molto in contatto, penso che dopo un’esperienza cosi avevo deciso che forse una sorella non l’avevo più, o il solo pensiero non so perché mi faceva stare meglio. Eppure, poco a poco vidi che dalle macerie un bellissimo fiore stava nascendo, e quel fiore era Natascha. I suoi occhi riprendevano la luce che la rendeva così bella, il viso si fece più chiaro rispecchiando in pieno la sua pura personalità ma cosa più importante è che mia sorella era di nuovo lei. Oggi sono più di 3 anni che mia sorella ha deciso che voleva di più dalla sua vita ed io ho la fortuna di assistere a un “angelo”, cosi la chiamano adesso, che dopo avere vinto la battaglia forse più dura, ha deciso di combattere anche per gli altri, salvando tante vite quante ne ha fatte perdere alla sua famiglia nel cercare di cambiarla. Tra tutte le vite che mia sorella sta salvando, è compresa anche la mia. Perché la gioia restituita di un fratello che finalmente ha un modello da seguire e che non ha più paura di tornare a casa non è paragonabile a niente, la gioia di sapere che Natascha, quell’angelo, è ancora sua sorella.”

Pascal