Un aiuto concreto ai familiari dei tossicodipendenti e degli alcolisti

Perchè il vostro caro nega di avere il problema e non vuole aiuto?

Posted: 13 marzo 2019-Likes: 0-Comments: 0-Categories: SOS FAMILIARI-Tags: aiuto familiari, centri narconon, dipendenza da droghe
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Aiuto ai familiari

 

Mente o non se ne rende conto?

 

E’ consuetudine per chi soffre a causa di una dipendenza da droghe o alcool negare e sminuire il problema. Questo fa parte della condizione in cui si trova un tossicodipendente o un alcolista. Fa parte del problema, è una delle caratteristiche tipiche di chi abusa di droghe o alcool. Non c’è da chiedersi se la persona in questione sia veramente convinta di non avere un problema o meno, non è una questione di mancanza di consapevolezza. La persona dentro al suo cuore sa benissimo che la sua vita non va e che i problemi si stanno accumulando irrisolti. Spesso potrebbe avere una specie di malinconia ripensando a come era prima di cadere nella dipendenza. Altre volte potrebbe sentirsi come fuori dal mondo, imbalsamato e incapace di progredire o di creare dei presupposti per una vita migliore. Queste sensazioni sono molto negative e non fanno altro che spingere la persona a prendere ancora droga o a bere, ancora una volta, magari pensando che dall’indomani ci darà un taglio.

Comunque vada la persona è consapevole del suo problema. Anche se a te dice che il problema ce l’hai tu, che smette quando vuole, che non è vero, che non sta toccando nessuna sostanza. Anche quando nega e sminuisce davanti all’evidenza. Questo NON significa che la persona non desideri nel più profondo una vita migliore. Quando si ha a che fare con un familiare od un conoscente che assume questo atteggiamento non bisogna ascoltare.

Sebbene alcune Istituzioni o operatori sostengano che fino a quando la persona non chieda spontaneamente aiuto nulla si può fare a riguardo, 50 anni di esperienza presso Centri Narconon di tutto il mondo dimostrano che le persone si possono salvare anche quando mentono. Sarà il Programma stesso, una volta entrato nel Centro a far cambiare punto di vista e a ripristinare la lealtà, l’onestà e la responsabilità dell’individuo.

 

Perché non ammettere di avere un problema?

 

Si, perché alla fine, la sua mancanza di responsabilità e di apparente consapevolezza del problema non è altro che una bugia. Il tossicodipendente come l’alcolista sa di avere un problema. Sa che la vita è fuori controllo. Sa che tutto questo è causa di infelicità e di sofferenza nelle persone intorno. Dunque sa ognuna di queste cose ma mente. Perché mente? Mente perché non sopporterebbe che altri esercitassero controllo su di lei. Mente perché aprirsi e tirare fuori il rospo lo metterebbe automaticamente nella posizione di dover accettare un qualche tipo di aiuto. Ma essendo droghe ed alcool una sorta di “medicina” ai problemi accumulati, i fallimenti, e i turbamenti alla base del problema, il solo pensiero di smettere e ritrovarti nella solida realtà incute una certa preoccupazione. Il solo pensiero di vivere senza droghe o alcool spaventa. Questa preoccupazione spesso è dovuta anche al fatto che quando si abbandonano queste sostanze i sintomi di astinenza possono essere insopportabili e causare una sofferenza psico fisica tremenda. Molti tossicodipendenti ed alcolisti non confrontano, la loro forza vitale e capacità di reagire è stata invalidata totalmente dall’abuso di sostanze tossiche, questo non aiuta… anzi.

 

Perché fare uso di droghe o alcool?

 

Droghe e alcool vengono utilizzate proprio per non confrontare qualcosa. Potrebbe essere un problema persistente, un’incapacità, un fallimento, la perdita di una persona cara o di quella donna per la quale avevi perso la testa. Le sostanze tossiche sembrano aiutarti davanti a queste difficoltà ma ben presto, per triste ironia, perdi il controllo della tua vita, dei tuoi valori, delle tue decisioni e della tua forza interiore. Per di più quello che stavi cercando di risolvere o a cui stavi cercando di non pensare è ancora lì a disturbarti inesorabile. Ora però è troppo tardi per tornare indietro. Droghe e alcool ti comandano a bacchetta interferendo di continuo sulle tue decisioni, suggerendoti che ciò che è sbagliato è giusto e viceversa. Ormai serve un aiuto. Ma se la persona stessa non vuole essere aiutata e mente spudoratamente… come fare?

 

Come convincere la persona a ricevere aiuto?

 

Gli operatori dell’Associazione Narconon Astore conoscono a menadito queste dinamiche. Alcuni di loro sono specializzati nel portare una persona del genere ad ammettere di avere un problema e a richiedere l’aiuto necessario per uscirne. Spesso riescono lì dove i familiari hanno fallito per anni. Non si tratta di miracoli, si tratta di sapere come fare, di avere la conoscenza e l’esperienza necessarie per arrivare al cuore di questa persona trafiggendo la fitta coltre di bugie, inganni e resistenze. Dietro a queste c’è la persona, quella vera. Spesso buona, spesso disperata e disposta ad ascoltare persone diverse dai familiari che possano capire veramente, magari proprio perché ci sono passate in prima persona, qualche anno prima, prima di risolvere. Si chiamano interventi. Avvengono a domicilio, in coordinazione con i familiari che comunque devono essere presenti. Grazie a questa semplice azione centinaia e centinaia di persone che altrimenti sarebbero rimaste vittime di una dipendenza fatale hanno potuto rialzare la testa, afferrare questa offerta di aiuto e tornare nel pieno controllo della loro vita.

 

Lo scopo della riabilitazione

 

Lo scopo della riabilitazione consiste nel trasformare quella condizione in cui la persona si sente una vittima in una condizione di totale responsabilità per se stessi e per le persone care. Questo ovviamente avviene con un preciso sforzo, nel tempo, durante la riabilitazione. Fino a quel momento i familiari e gli operatori giocano un ruolo fondamentale e arrivano lì dove la persona non riesce ad arrivare.

Per cui non conta se mente. Non conta se tratta tutti male e sembra essere diventata una persona insensibile, strafottente e totalmente egoista. Non bisogna aspettare che qualcosa succeda. Non succederà nulla se non un costante peggioramento della situazione. Non bisogna guardare il male e giudicare in base a quello. Sarebbe come guardare una bella automobile tutta sporca di fango e credere faccia schifo come automobile. Va bene rendersi conto che il veicolo è pieno di fango ma bisogna sempre ricordare le potenzialità dell’auto e sapere che una volta “pulita” potrebbe tornare scintillante e performante come prima. E se dicesse che farà la riabilitazione solo per renderti felice, va bene! Se dicesse che tanto una volta uscito continuerà, va bene! Sarà il Programma stesso a cambiare questi punti di vista.

 

Cosa posso fare ora?

 

Se tu avessi una persona che ti sta a cuore e rivedessi in lei quanto sopra descritto, sappi sempre che quella persona in fondo al suo cuore vorrebbe una vita diversa e magari, anche se facesse di tutto per respingerti criticandoti e diventasse inafferrabile, in fondo al suo cuore il suo desiderio sarebbe che tu la fermi. Il passo successivo a questo punto, sarebbe quello di chiamare un Operatore Narconon. Tu stesso avresti bisogno in questo caso di ricevere consigli utili per salvare la persona a cui vuoi bene. Non perdere altro tempo, chiama! Un team di operatori volenterosi e capaci è qui per te.

 

Numero Verde 800 189 433

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