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Nicola dice la sua, dopo due anni di totale sobrietà

A distanza di due anni ci arriva una lettera molto toccante di un ragazzo che ha svolto il Programma presso il Centro Narconon Astore, a Fabriano. Lettera che vogliamo condividere con i nostri lettori. Nicola ricorda il “meeting”, la riunione settimanale con tutti gli ospiti e gli operatori dove si condividono le vittorie avute durante la settimana, nella lotta contro la dipendenza.

Giovedì sera, ci sarà il mitico “meeting”, momento meraviglioso in cui ti commuovi e gioisci per le gioie altrui. In cui inizi a riprovare sentimenti puri verso altre persone. Già… è così!

Entri  in quel centro che nella tua vita non ti frega di nulla e nessuno, ma solo di trovare tempo e spazio per poterti drogare, ma poi inizi il percorso e a distanze di settimane, e di settimana in settimana, ti accorgi che non ti stai drogando, che paradossalmente stai bene e che inizi a provare sentimenti.

Sentimenti di qualsiasi genere: gioia, dolore, tristezza, senso di colpa e tante altre ancora e vedi un tuo amico che sta avanti nel percorso e pensi “beato lui ce la sta facendo”, “chissà se io ce la farò, ma poi passano ancora altri giorni e ancora settimane e quel pensiero non è più “chissà se ce la farò” ma diventa “non vedo l’ora di farmi vedere in queste nuove vesti che sto costruendo”.

E così vai avanti e non molli la presa, cadi ma ti rialzi, soffri ma combatti, perché davanti a te ormai hai un obiettivo.

Quello di tornare a vivere senza scheletri nell’armadio, senza sensi di colpa, senza abbassare lo sguardo, senza doverti nascondere.

Finalmente mentre arrivi verso il traguardo inizi ad avvertire la paura di cosa ti aspetta fuori, di cosa sarai capace di fare o riprenderti tra le mani. La paura anche della droga perché sai che la fuori c’è e che bisogna evitare qualsiasi ricaduta, ma poi ti confronti con te stesso e con lo staff e ti accorgi che durante il percorso sei stato sincero, onesto ed hai affrontato tutto ciò che sapevi avresti dovuto affrontare.

Venerdì 19/06/2018 sono entrato al centro verso le 14.00 / 15.00 di pomeriggio e venerdì festeggio 2 anni libero dalla droga.

Ho voluto condividere con voi questo momento perché spero di poter mandare un messaggio ai ragazzi che sono sul programma attualmente, in questo momento.

Il messaggio è il seguente: “Se stai soffrendo, lotta. Se stai crollando, rialzati. Se pensi di non farcela chiedi aiuto perché ne ricevi quanto ne vuoi, lo staff è lì apposta”.

Per coloro che sono vicini all’uscita e temono fuori sarà dura, credetemi… non dovete far altro che essere voi stessi mettendo in pratica ciò che avete capito dal programma, io posso solo dirvi che sono entrato con un matrimonio in frantumi, un lavoro mandato quasi a puttane ed una reputazione nel lavoro e con gli amici dello sport quasi persa.

Oggi a distanza di 2 anni sono felicemente spostato e tornato ad essere il padre che è un punto di riferimento per i suoi figli. Vedo la mia famiglia serena e sorridente, nel lavoro mi hanno dato un’altra possibilità, l’ho sfruttata al meglio, ho portato risultati che stanno facendo ricredere su di me, ed ho anche ottenuto un aumento di stipendio.

Nei gruppi di amici non ci sono più battibecchi o litigi. Sono tornato ad allenarmi e lo scorso anno ho vinto insieme alla mia squadra di calcio 2 trofei su 2. Sono tornato in palestra e credetemi sulla parola sono tornato ad avere il mio aspetto fisico, viso pulito, ed occhi limpidi.

Questo è per dirvi solo una cosa: io c’e l’ho fatta, ora tocca a voi. Fuori il mondo vi aspetta!

un abbraccio a tutti

Nicola

Uscire dalla dipendenza si può.
Salva la tua vita, quella di un familiare o di un amico!


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