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Cos’è il craving nella dipendenza da droghe

Craving: significato ed effetti

Quando si parla di dipendenza da sostanze stupefacenti si fa automaticamente riferimento al concetto di craving. Qual è il significato di questo termine? Stando alla definizione scientifica, il craving indica il desiderio improvviso e incontrollabile di una sostanza, il bisogno irrefrenabile di reperirla e assumerla.

Questo desiderio può essere di natura fisica e psicologica e può manifestarsi non solo in relazione alla droga, ma anche al cibo o a qualunque altro elemento gratificante (oggetto o azione che sia). A stimolare il desiderio impulsivo può essere un evento trigger con cui si è instaurato un rapporto di condizionamento. L’evento funge da “grilletto”, cioè innesca la voglia di ottenere il soddisfacimento del desiderio stesso. Se questo non avviene, il soggetto che vive questa condizione prova una sofferenza fisica e psichica che si manifesta sotto varie forme: irritabilità, ansia, iperattività o depressione, aggressività, astenia, anoressia.

Come funziona il craving nella dipendenza da droghe

La dipendenza inizia col piacere e ruota intorno al piacere, non ha a che fare con la sofferenza come si può pensare. Cosa fanno le droghe? Rendono la persona incapace di gestirsi la voglia del piacere: il cervello è più preparato a resistere e a combattere il dolore che a controllare il desiderio.

Come funziona, quindi, il craving? Quando si assume una sostanza, viene prodotto uno stato che la persona definisce gradevole. Non è questo che fa scatenare la dipendenza, il processo è più subdolo. Lo stimolo della droga, oltre a procurare piacere, si rinforza infatti da solo: scatta, così, il meccanismo del desiderio e sale la probabilità che il soggetto vada nuovamente a caccia di quel piacere.

L’irrefrenabile desiderio nella dipendenza

Il desiderio non ha a che fare tanto con l’effetto che la droga produce, ma col fatto di consumarlo. Si attiva ricordando il piacere provato. Questo meccanismo viene messo in funzione anche per le cose normali: capita, infatti, che si desideri di nuovo una cosa piacevole che abbiamo già avuto modo di fare o di vivere.

Nelle dipendenze può capitare che la voglia di reiterare lo stimolo si manifesti anche quando il soggetto sta cercando di evitarlo perché vuole cancellarlo dalla sua esistenza a causa dei danni che è in grado di procurare. L’esperienza vissuta in relazione all’assunzione di droga scatena nella mente un ricordo così gratificante da non riuscire a desiderare altro, per questo il soggetto sente la necessità di ricercare la droga per assumerla sempre più frequentemente e in dosi sempre maggiori. Pur essendo consapevole dei rischi che ne derivano. Chi è dipendente, quindi, vive in questo stato di strana dissociazione.

Come superare il craving

Il craving è il desiderio diventato patologico, cioè un desiderio che non ha più un legame col piacere in sé perché a comandare è solo e soltanto la voglia incontrollabile: se il piacere svanisce, il desiderio, infatti, continua a persistere. L’impossibilità di controllare il desiderio, ormai non più collegato al piacere, causa nell’individuo un’ovvia sensazione di vuoto e sofferenza.

Craving, come combatterlo
Craving, come combatterlo

Questo significa che per combattere il craving ed uscire dalla dipendenza da droga la volontà personale non è sufficiente. Lascia che il nostro personale esperto possa aiutarti come meriti. Il Centro di Disintossicazione Narconon Astore saprà fornirti tutta l’assistenza di cui hai bisogno. Puoi contattarci al Numero Verde 800 189 433, a tua completa disposizione 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

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