Consigli per smettere di drogarsi

Consigli per smettere di drogarsi

Indice dei Contenuti

Smettere di drogarsi è possibile ma… come farlo?

Ogni anno in Italia migliaia di persone ricevono consigli per smettere di drogarsi. Molti di loro riescono nell’impresa, altri continuano una vita piena di alti e bassi dove le ricadute sono frequenti. Perché questo succede? Quanto conta la propria determinazione e quanto contano gli aiuti esterni disponibili? In questo articolo operatori del settore con svariati anni di esperienza spiegheranno la differenza tra un pieno recupero ed un semplice sollievo temporaneo.

Il fattore aiuto

Molti tossicodipendenti rifiutano di essere aiutati. E’ una caratteristica molto negativa della tossicodipendenza. A differenza delle comuni malattie o di altre problematiche (la tossicodipendenza NON è una malattia) la maggior parte dei tossicodipendenti rifiutano di essere aiutati. Ma perché questo succede? Esistono diverse ragioni per le quali chi usa droghe rifiuta di essere aiutato, vediamo quali sono le principali:

La non accettazione del proprio problema

In verità chiunque sia entrato nella tossicodipendenza lo ha fatto con l’assoluta certezza che avrebbe provato tanto per, spesso per goliardia o per curiosità. Nessun individuo al mondo ha iniziato con le droghe progettando di diventare tossico. Anzi.. esiste una profonda convinzione in chi usa o abusa di droghe o alcool che consiste nel credere di avere totale controllo della situazione. “Smetto quando voglio” è una classica frase del loro repertorio. In effetti questo tentare di sminuire la propria condizione è insito in chi trasgredisce. Questo significa non accettare di avere un problema.

L’orgoglio personale ed il credere di poter smettere da soli

Coloro che diffidano dell’aiuto lo fanno perché hanno fallito ad aiutare qualcosa o qualcuno. Oppure sono stati traditi invece che aiutati. Altre volte confidavano nell’aiuto di qualcuno e questo non è arrivato. Queste sono le ragioni per le quali alcune persone hanno la tendenza a fare tutto da soli, a non demandare nulla a nessuno e a non accettare il supporto e l’aiuto di qualcuno. Sembra una questione di orgoglio personale ma in realtà quello che c’è da sapere sul perché si rifiuta l’aiuto è tutto qua: passati fallimenti nell’aiutare o nel ricevere aiuto.
 

La convinzione che comunità e centri di recupero siano “l’ultima spiaggia” riservata alle persone all’ultimo stadio.

Nell’immaginario comune le comunità di recupero o comunque le strutture preposte alla riabilitazione sono luoghi tetri e tristi, riservati alle persone devastate totalmente, all’ultimo stadio. Si ha l’idea che siano luoghi punitivi con percorsi lunghi, faticosi e pieni di sofferenza. In realtà ai giorni di oggi non è più così. Sebbene siano esistite comunità di recupero dalla dubbia reputazione oggi giorno esistono luoghi dove ci si può riabilitare in contesti molto sani in un’atmosfera di cordialità, amicizia e mutua cooperazione. Dove il morale è molto alto e grazie a tecniche moderne i miglioramenti sono evidenti e disponibili giorno per giorno. 
 

Consigli per smettere di drogarsi

Ecco una rassegna dettagliata dei principali consigli che potrebbero riportare te o la persona a cui vuoi bene verso una nuova vita, libera dalla droga e ricca di soddisfazioni:

1) L’aiuto esiste, ricevilo!

E’ inutile barcamenarsi con il “fai da te”. L’aiuto esiste e può fare la differenza. Perché continuare a fare la guerra con la fionda quando puoi chiamare la cavalleria? Dare e ricevere aiuto è la linea di demarcazione tra pazzia e sanità mentale. Più una persona è sana e più sarà disposta ad aiutare e a ricevere aiuto. Quindi… fallo!

2) Prenditi un periodo di tempo per te, possibilmente lontano da casa

Per smettere di drogarsi è opportuno recarsi in luoghi “incontaminati” dove droghe e compagnie sbagliate non ci sono. E’ impossibile farcela in mezzo alle tentazioni. Decidi di dedicare un po’ di tempo a te, per tornare ad essere felice e libero. Questa sarebbe una decisione veramente saggia da prendere e potrebbe davvero fare la differenza.

3) Lascia che personale esperto ti guidi nel sentiero che porta fuori dal tunnel

Il controllo non è sempre negativo. Puoi avere molti esempi nella tua vita. Quando acconsenti di ricevere aiuto acconsenti automaticamente a far sì che qualcuno ti controlli un po’. Così come tuo padre (o chi per lui) ti ha dato una mano per imparare a guidare ad esempio. Quando esiste una mutua collaborazione e quando si è concordato su essa per raggiungere uno scopo ben preciso, a quel punto, il fattore controllo diventa una cosa positiva.

4) Evita cure farmacologiche, nel 98% dei casi peggiorano solo la situazione

A meno che non si tratti di schizofrenia conclamata, psicosi o pazzia totale evita a priori qualsiasi cura farmacologica. Non è possibile curare la dipendenza di una sostanza prendendone un’altra. E’ logico no? Queste cure farmacologiche non curano niente, intorpidiscono la mente, sviluppano velocemente ulteriori dipendenze ed è davvero rischioso mischiarle con le droghe (o l’alcool) che normalmente si stanno usando. Non è vero che esistono medicine che riducono il desiderio di drogarsi. Per ridurre il desiderio di drogarsi è sufficiente una disintossicazione professionale.

5) Informati ed AGISCI

Smettila di perdere tempo o di girarci intorno. Il problema va affrontato e risolto. Non serve “pensare” o aspettare il momento giusto. Le persone che non risolveranno mai sono quelle che continuano a rimandare, a prendere tempo e a dare valore ai mille motivi per i quali “non si può fare”. Informati con chi questi problemi li risolve giornalmente. Chiama direttamente. Spiega la situazione e richiedi qual’è l’iter per accedere al Programma ed iniziare subito. Hai già perso abbastanza tempo ed il tempo non torna indietro. Guarda avanti, lì c’è il tuo futuro! Potrà essere molto più bello di quello che tu possa mai pensare in questo momento ma questo dipenderà solo ed esclusivamente da quello che deciderai di fare oggi. Esistono operatori disponibili h24, preparati e pronti ad ascoltare la tua storia in modo da spiegarti come uscirne. CHIAMALI!
 

Richiedi una consulenza telefonica

Per un aiuto immediato o semplici informazioni chiama subito, un operatore risponderà ad ogni tua domanda h24, 7 gg su 7.

Numero verde gratuito

Contattaci con Whatsapp

Non te la senti di parlarne al telefono? Puoi scriverci direttamente, ti risponderemo in tempo reale.

Entra nella live chat

Scrivi nella chat del sito nell’angolo a destra. Un operatore specializzato è qui per darti le informazioni di cui hai bisogno, anche mantenendo l’anonimato.

Comunità di Recupero Narconon Astore

Una soluzione alla dipendenza

Sia che il problema riguardi te o la persona a cui vuoi bene è il momento di lasciarsi aiutare. Gli operatori della Comunità di Recupero Narconon Astore conoscono la situazione e hanno un’esperienza trentennale. Stanco di sfogliare pagine? Ricevi una consulenza immediata. Chiama ora, max privacy.