Ho scelto la vita!

“Negli anni in cui mi drogavo ho sperimentato diverse cose, il fatto di condividere esperienze di droghe, far parte di un gruppo che mi capiva ed era dalla mia parte, avevamo gli stessi interessi, il fatto di comprarla, era illegale, ed ammetto che mi dava un certo brivido, che all’epoca cercavo.
In seguito ho sperimentato momenti di intensa solitudine dentro di me, un vuoto che non riuscivo a colmare neanche con le droghe o con il sesso.
Ho smesso di provare il brivido di fare cose illegali, era diventata ormai una routine quasi indesiderata. Non era più il mio gioco e non mi divertivo più, anzi ruotava tutto intorno alla sostanza  e non in base alle mie decisioni. Agivo perché lei mi dava un comando. Ho notato che prima della droga ero un ragazzo semplice e buono, interessato alle scienze, avevo delle mie caratteristiche, una personalità. Frequentando sempre più il gruppo o le persone che fanno uso di droghe diventavo come loro, modi di fare atteggiamenti, modo di parlare. Mi ricordo di una volta che sono riuscito ad osservare una mia specifica reazione ad un problema con l esatta frase detta da Caio o Tizio con l’esatto tono ed enfasi. Ho detto la cosa esattamente come lo farebbe lui. Me ne accorgevo. Mi stavo plasmando a tutti gli effetti, fisici, mentali ed anche in personalità. Sò che con le droghe non ho avuto esperienze di valore per il mio futuro. Giuro che allora era la “cosa” della mia vita. Guardando i balconi altrui cercavo di vedere se qualcuno coltivava erba o se in discoteca c’era qualcuno con occhi a spillo, pupille dilatate. Non andavo oltre, come se in ogni cosa che osservavo essa era presente.

Mi sono distaccato dai gruppi che mi volevano veramente bene. Ho frequentato gruppi opportunisti, ho rubato in casa, oro, soldi a mia madre, la quale non ha fatto altro che darmi molte possibilità (portarmi in Italia, comprarmi il motorino, scuola privata ed è arrivata perfino nel momento più cruciale, non si è fermata mica, mi ha regalato me stesso tramite il programma Narconon). Ho speso soldi, un casino di soldi per le droghe. Mi sono ritrovato con un tendine staccato del piede. Ricordo il dolore del piede gonfio, il trascinarlo appoggiandomi alla ringhiera del Narconon Astore tirandomi su di peso ad ogni gradino. Ho avuto un incidente con il motorino, “fatto” abbastanza per non ricordare ancora oggi il giorno , l’ora, l’ avvenimento e cosa c’era intorno a me. Sono stato in galera in un carcere di massima sicurezza per aver venduto droga.
Ho pagato l’avvocato 2000€ per il servizio, pratiche ecc… 2 mesi circa di restrizioni domiciliari.
Ho fregato i miei più cari amici per forse 100€ o anche meno. Non avevo interesse a creare una storia seria con ragazze, era diventato solo sesso e poi nessun interesse. Neanche in quello. Mi sono allontanato da ragazze a cui tenevo. Uscivo la sera, di giorno dormivo, d’estate al mare portavo camicia manica lunga fissa, per evitare sguardi sulle braccia. Avevo tantissima attenzione di non farmi vedere dagli altri in quel “punto”… Potevano scoprirmi. Ero a disagio con le persone. Ho perso la vista di qualche grado ad un occhio per delle gocce schizzate di ammoniaca in percentuale da un cucchiaio. Ho perso un amico poco più che trentenne.

POTREI CONTINUARE MA VI ANNOIEREI A  “MORTE”

Poi ho deciso di fare il programma Narconon.

L’astinenza è passata, provavo sollievo ed ho cominciato a percepire il giusto caldo e freddo dell’ambiente, molto più sopportabile di prima, i miei pensieri erano meno tetri, ancora offuscato ma orientato nel presente.
Durante il programma, per essere precisi durante il periodo in “Sauna” ho cominciato a camminare ed il piede è tornato ok.

Sentivo di nuovo i profumi che non ero più abituato a percepire (può anche sembrare esagerato, lo capisco, ma io l’ho sperimentato, ed in quel periodo). Vedevo i colori molto accesi e altro…
Uscito dal programma ho voluto riprendere l’amicizia con una mia ex ragazza, cosa che prima sembrava impossibile.
Ora voglio un bene immenso a mia madre e gli sono grato per ciò che ha fatto per me, non mollando, persistendo nel darmi aiuto. Donna meravigliosa.
Ho una bellissima storia con Marianna tra qualche giorno facciamo 9 anni assieme, ammiro molto la sua personalità e ciò che crea continuamente.
Ho degli amici veri, tanti sono sparsi per l’Italia e altri per il mondo, a cui voglio veramente bene e gli ringrazio di far parte del mio universo.
Ho un lavoro stabile, aiuto altre persone , ragazzi, mamme, papà e  ADORO FARLO.
Sono attivo, mi prendo cura di me, corro la sera intorno ai laghetti qui a Copenhagen.
Studio continuamente.
Ho preso la patente, quando usavo droghe in 8 anni non sono mai riuscito a prenderla, non avevo interesse.

ANCHE QUI POTREI CONTINUARE AD ANNOIARVI PER UNA “VITA”

Non mi metto a giudicare altri se è giusto o meno se sono intelligenti o no.
Questa è stata la mia esperienza, ho scelto la “VITA”!
Oggi ancora ringrazio quella meravigliosa donna, piena di aiuto ma disperata e senza conoscenza sull’argomento, vedendo il suo figlio affetto da “peste divampante” e completa assenza di voglia di vivere, l’ha fatto sequestrare in casa dagli amici, le “forze” e l’ha portato al Narconon.
Non ero obbligato a rimanervi, ero libero di andarmene.
Ho deciso di rimanere di mia volontà, cosa mai presa nemmeno in considerazione precedentemente.
Ancora ricordo quel momento magico dove il tempo si fermò, la stanza divenne più luminosa e quel senso di verità in me, presi la penna che uno degli Staff teneva nella mano sinistra e firmai la mia iscrizione al programma Narconon.

Capii che potevo e volevo farcela.

Grazie.”

Ivan T.