La forza di combattere

“Una mattina mi sono svegliata e la mia vita è cambiata radicalmente.
Una cruda verità: mio figlio ha bisogno di aiuto.
Desidero raccontare la mia esperienza, per far capire a tutti i genitori che si trovano ad affrontare questa problematica, che c’è una via d’uscita, un modo per trovare la strada giusta, pur nelle difficoltà. Mio figlio era cambiato ed i miei sentimenti con lui. Ero ansiosa, agitata e costantemente preoccupata. Avevo intuito che qualcosa non andava. Il dialogo che era sempre esistito tra di noi era improvvisamente scomparso. Francesco era assente, scontroso, sempre evasivo, sfuggente e svogliato. Stava distruggendo gli affetti che aveva intorno a se e la mia fiducia in lui andava scemando gradualmente.
Da mamma chioccia ho tentato in tutti i modi di proteggerlo con divieti, uscite controllate, scontri verbali. Ma il mio cuore si spezzava e si induriva giorno dopo giorno con lui. Ormai disperata e affranta nel vedere che la situazione precipitava nel baratro più assoluto, mi sono rivolta al Narconon. Una luce mi ha ridato la speranza e la forza di combattere questa battaglia per mio figlio e con mio figlio. Certamente ci siamo ritrovati catapultati in un mondo parallelo, come su una giostra tra mille salite e mille discese.
Il contatto costante con gli operatori mi dava la speranza e la fiducia di poter rivedere il figlio che avevo perso e di ritrovare quella mamma che ormai si era persa dietro ai sensi di colpa ed alla paura di non aver capito ed ascoltato abbastanza.
Sono stati mesi intensi, di terapia per la tutta la famiglia. Oggi siamo rinati più forti e più consapevoli dei nostri limiti ma anche delle nostre capacità.
Consapevoli della meraviglia della vita e del dono di essere madre e figlio.

Grazie! Con serenità e tanto affetto.”

Carmen