Lettera ad un giudice

Poco tempo fa un ragazzo di 15 anni ha completato il Programma Narconon vincendo una dipendenza già radicata. Giovanni essendo minorenne e tossicodipendente era sotto la tutela degli assistenti sociali. Grazie all’aiuto della mamma, della nonna e delle istituzioni Giovanni ha potuto ricevere aiuto presso il Centro Narconon Astore. Questa è una lettera di ringraziamento indirizzata al giudice e all’assistente sociale per far capire loro che ne è valsa davvero la pena.

“Caro Signor Giudice,
sono Giovanni. Volevo raccontarle tutti i miei successi e benefici ottenuti fino ad ora. Partiamo dall’inizio. Il 26 Marzo due operatori del Centro Narconon Astore sono venuti a casa di mia mamma a parlarmi. Dopo sette ore di colloquio ho deciso spontaneamente di entrare con loro al Centro Narconon.

Ho passato la crisi di astinenza da eroina e metadone con l’aiuto dello staff e degli ospiti che insieme mi hanno aiutato facendomi delle assistenze per sentirmi meglio.
Dopo 19 giorni di astinenza ho iniziato la disintossicazione in sauna che grazie a delle vitamine, dei minerali, e degli olii mi hanno reso come nuovo. Dopo soli 41 giorni mi sono sentito pieno di vita, insomma non sono mai stato bene così. Poi ho iniziato a fare degli esercizi di addestramento che si fanno in coppia. Grazie ad essi ho imparato a controllarmi, ad essere a mio agio, a stare di fronte a qualunque cosa avvenga, a comunicare, a non venir distratto e a mettere l’attenzione su una cosa fino a portarla a termine.

Così sono passato alla fase degli “Oggettivi”. Sono esercizi che ti distaccano dal tuo passato burrascoso e ti permettono di tornare con la mente nel presente diventando più comunicativo, più sereno e più disposto ad aiutare altri. Questi esercizi si fanno in due e quindi io ho anche aiutato un altro ragazzo sul programma ad ottenere tutti i benefici di questa fase.

Poi ho fatto un corso che ti aiuta a distinguere le persone sociali ed antisociali. Ho imparato che ogni personalità ha 12 caratteristiche. Grazie a questi dati sono stato in grado di esaminare tutte le persone vicine a me e a capire chi non frequentare più e chi continuare a frequentare. Su questo corso ho scritto delle lettere e fatto delle telefonate per risolvere le situazioni lasciate in sospeso, chiudendo i contatti con le persone sbagliate. Così facendo queste azioni mi sono sentito più sicuro di me e felice di essermi tolto il peso che avevo sulle spalle.

Successivamente sono passato al Corso di Integrità e Valori Personali rivivendo tutta la mia vita ma da persona estranea, vedendo cosa avevano causato certi miei comportamenti. Questo mi ha permesso di sentirmi più leggero e libero. Ero tornato ad essere responsabile.

Sulla fase finale del Programma nel Corso per migliorare le Condizioni della vita ho scoperto il motivo che mi aveva portato a commettere tanti errori e ho potuto rimediare a certe situazioni.

Ora sono in grado di applicare nella mia vita tutto ciò che ho imparato da questo percorso per vivere una vita più felice, libera dalle sostanze, per avere successo.

Volevo parlarti di un’altra cosa.
Qui al Narconon ho conosciuto persone fantastiche, grazie a loro sono riuscito a salvarmi, mi hanno ridato la vita. Nei momenti di successo, nei momenti brutti, nelle difficoltà, loro ci sono sempre stati e sono sempre stati pronti ad aiutarmi. Qua mi sento in una famiglia e mi dispiace lasciare questo posto, ero intenzionato a lavorare qui per aiutare tutte le persone che hanno bisogno.

So che devo essere spostato in un altro centro ma la mia volontà è quella di rimanere al Narconon. Non so se lei possa aiutarmi in questo ma ci tenevo a farglielo sapere. Ringrazio anche l’assistente sociale che mi ha dato la possibilità di finire il Programma, ringrazio lei per per il tempo che ha impiegato per leggere questa lettera, ringrazio tutte le persone che mi hanno dato la possibilità di stare qui al Narconon.

Grazie!
Egregi saluti.”

Giovanni

Il giudice non ha accolto la domanda di Giovanni, preferendo una casa famiglia dove Giovanni avrebbe potuto continuare gli studi e dove il nostro amico rimarrà fino all’età di 18 anni. Oggi Giovanni vive lì, ha una fidanzata, è un  punto di riferimento per gli altri ragazzi ed è sempre in contatto con il Narconon, la sua seconda famiglia.