A loro devo chi sono oggi

Una stupenda testimonianza letta da un ospite durante la cerimonia di Fine Programma, prima di tornare alla sua famiglia e di rituffarsi nella vita.

“Quando non ho avuto più niente da perdere, ho ottenuto tutto, quando ho cessato di essere chi ero, ho ritrovato me stessa. Quando ho conosciuto l’umiliazione ma ho continuato a camminare, ho capito che ero libera di scegliere il mio destino.

Arrivando qui avevo perso tutto, la mia identità, la voglia di vivere, non ricordavo più cosa voleva dire quella parola: VITA e stavo perdendo la mia splendida famiglia. A loro devo chi sono oggi. Oggi riprendo in mano la mia vita e avrò sempre impresso nella mente quello che la mia famiglia ha creato per aiutarmi quel giorno, nel ritrovarmi due operatori (Diego e Gaetano) seduti sul divano di casa dei miei.

Qui ho imparato che il sacrificio è necessario per potersi migliorare; quante volte ho pensato di non farcela e voi tutti eravate lì, pronti a supportarmi e a spingermi a continuare. Ho passato momenti indimenticabili, difficili, intensi ma tutti pieni di quella speranza che in poche persone ho visto;

Noi abbiamo una marcia in più, lo vedo nei vostri occhi nei quali mi rispecchio ogni giorno.
Ho avuto la possibilità di condividere tutto questo con voi persone incredibili, con una voglia di lottare e migliorarsi fuori dal comune. Come nella vita anche qui dentro ho sbagliato ma a differenza di fuori, qui non mi davo per vinta, a volte cosciente e a volte no che quella persona che ero piano piano stava mutando, soffrendo, prendendo responsabilità dei miei errori affrontandoli.

Ora so che questa è la via per poter andare bene nella vita. La mia sofferenza, la mia sensibilità, oggi le ho trasformate in forza che voglio trasmettere a chiunque pensi di non farcela o si senta perduto. Perché anch’io per 27 anni l’ho fatto e mai avrei pensato di poter essere di nuovo felice e sapere cosa voglio con sicurezza.

Tutto questo lo devo a mia madre, mio padre che amo immensamente e alla mia splendida sorella Luna. A te Luna devo la mia vita, grazie per avermi fatto rinascere da un buio dal quale non riuscivo più a risalire. Tu hai sempre visto in me qualcosa in più e ci hai creduto più di chiunque altro. Voi siete sempre stati lì, pronti ad aiutarmi ed accettarmi per come sono, ma ora lo vedo chiaro: ero io a non accettare me stessa per prima!

Grazie allo staff che ha reso tutto questo possibile, che ha creduto in me dal primo momento. A tutti voi amici miei auguro di riscoprirvi, mutare, mettervi in discussione, perché vi posso dire che questo Programma è la cosa più bella che mi sia mai capitata.

Grazie”

E.D.