Una sensazione unica e meravigliosa

Le parole di una mamma arrivano sempre dal cuore e sono destinate ad arrivare al cuore. La Sig.ra Cinzia e suo marito Edio hanno visto loro figlia rinascere letteralmente grazie al Centro Narconon Astore. Ora che loro figlia sta per sposarsi il loro pensiero si è rivolto agli operatori che l’hanno seguita e sostenuta durante la sua fantastica rivincita. Ecco la loro lettera:

“Carissimi Diego e Claudio,
indirizzo a voi questa mia lettera perché voi ci accoglieste quando portammo nostra figlia 3 anni fa ed oggi sono qui tranquilla a preparare le bomboniere per le sue nozze.
E’ una sensazione unica, meravigliosa ed inaspettata!

Ed ecco che mi venite in mente voi ed è ancora vivo il ricordo di ogni attimo vissuto in quel nostro primo incontro. Ricordo ogni cosa detta, ricordo la tua foto tessera Diego, ricordo le parole di speranza ed incoraggiamento ad avere fiducia in voi, in mia figlia e nel centro Narconon Astore, ricordo Claudio.

Ricordo ancora il viaggio di ritorno a casa… lungo, pesante, angosciante.
Ricordo le telefonate per avere notizie e Nicola che rassicurante ci diceva “va tutto bene, la ragazza si sta impegnando”. Ricordo la telefonata di mia figlia Elisa che ci chiedeva di tornare a casa perché lì non andava bene e Diego e Claudio che ci incoraggiarono di nuovo a non mollare che questo era un passaggio normale ma anzi di avere fermezza nel non mollare. Quante telefonate… quante lacrime!

Ed oggi sono qui tranquilla a preparare le bomboniere per Elisa che si sposa con un ragazzo che ha conosciuto al centro e che come lei non ha mollato, ci ha creduto, ha sofferto, ha lottato ed ora diventerà mio genero… cosa devo chiedere di più alla vita???

Grazie, grazie dal profondo del mio cuore, a tutti voi Bruna, Alessia, Frank e tutto, tutto il magnifico staff per essere entrati a far parte della famiglia di Elisa. Grazie per avermi donato questa gioia.

Diego e Claudio voi siete i miei angeli, lo sarete per sempre e mi auguro che lo siate per molti altri genitori come me.”

Mamma Cinzia e papà Edio