Narconon = niente narcotici
Coniato dall'espressione "narcotics none" (niente narcotici), il Narconon ebbe inizio nel 1966, quando William Benitez, allora detenuto in un carcere statale dell'Arizona, scoprì per caso il libro "I fondamenti del pensiero" di L. Ron Hubbard e cominciò l'applicazione sistematica dei principi del libro al fine di riabilitare i detenuti che erano in carcere per droga. (Per inciso, quella di Benitez è una storia affascinante. Ad esempio, solo pochi mesi dopo l'inizio della sua condanna gli venne offerta la libertà anticipata, ma egli scelse di rimanere in carcere per non abbandonare i primi studenti del Narconon). Grazie ai consigli e al permesso che Ron stesso gli concesse, Benitez in poco tempo ottenne l' adesione di venti compagni di detenzione a fare il primo programma Narconon, e nel giro di un anno programmi gemelli erano in corso in addirittura quattordici prigioni degli Stati Uniti. Dopo il suo rilascio dal penitenziario, Benitez seguitò nel suo progetto per istituire, nel 1971, il primo centro Narconon in grado di ospitare chi si sottoponeva al programma. Dopo di che, anche con il sostegno continuo da parte di L. Ron Hubbard il Narconon divenne ciò che è oggi: una rete di circa quaranta centri per la riabilitazione dalle droghe, situati in tredici nazioni, rinomata internazionalmente e con una reputazione che in verità non ha uguali per il successo dei suoi trattamenti.
Il programma di astinenza
Usando esclusivamente i metodi di L. Ron Hubbard, compreso ovviamente il metodo di disintossicazione, il Narconon offre un programma per l' astinenza, la disintossicazione e la riabilitazione. A proposito delle procedure per l' astinenza, andrebbe menzionato che, con gli integratori alimentari raccomandati da L. Ron Hubbard e con le tecniche per alleviare il disagio, nel centro Narconon l' astinenza dalla droga avviene in tempi generalmente veloci e, per lo più, è relativamente indolore. Si potrebbe anche menzionare che il Narconon è uno dei pochi centri che accetta abitualmente i consumatori che hanno una dipendenza fisica dalla droga, se non altro per il fatto che essi tendono a rendere la cura difficile e a protrarla nel tempo, mentre in genere sono privi di una forma di assicurazione sanitaria, che è il mezzo di sussistenza di gran parte della riabilitazione privata.
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Dirigere l' attenzione al presente
Una volta completata la fase di astinenza, lo studente del Narconon inizia un corso di comunicazione, allo scopo sia di migliorare le proprie capacità nel comunicare che di dirigere di nuovo la propria attenzione al presente. E' uno stadio cruciale, per ciò che il tossicodipendente stesso descrive come il "mettere a fuoco" e, detto per inciso, si è dimostrato necessario persino per chi usa le droghe di tanto in tanto per svago. Come nota aggiuntiva, tuttavia, ci è stato riportato che le droghe di gran lunga più distruttive, per quanto riguarda il disorientamento e la perdita della consapevolezza del tempo, sono i farmaci psichiatrici, persino nei dosaggi delle prescrizioni. Inoltre, quando si discute di droghe psichiatriche sostitutive alla dipendenza da eroina - per esempio il metadone - o degli anti-psicotici, la cui prescrizione è oggi pure in aumento nel trattamento dell'abuso di narcotici, si sta in realtà parlando di sostanze letali. E' un dato di fatto che la dipendenza da metadone, da parte di persone che ne hanno un' alta tolleranza, rende l' astinenza di gran lunga più dura dell' astinenza da eroina, mentre un uso prolungato di anti-psicotici può causare danni fisiologici irreversibili.
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Disintossicazione tramite saune e istruzione
Ora che lo studente è in grado di operare in "tempo reale", ha inizio la disintossicazione tramite il Programma Narconon di disintossicazione per una vita nuova, come descritto in precedenza. Comunque, in realtà il Programma Narconon comporta molto di più, e si tratta di stadi importanti: perchè in essi, con gli strumenti tratti dall'insieme più ampio delle opere di L. Ron Hubbard, vengono offerti al tossicodipendente i mezzi per farsi strada nella vita, di avere successo là dove prima aveva fallito, per così dire. Per citare un esempio calzante, le correlazioni tra analfabetismo e tossicodipendenza ci dicono molto sul modello relativo all'abuso di narcotici: fallimento scolastico, seguito da alienazione, mancanza di speranze e ostilità. (Questo è il motivo per cui le campagne del tipo "Di' semplicemente di no" in genere sono state considerate ridicole. Infatti, perchè dire di no quando tutto ciò a cui si può dire di sì è una paga minima e "un cappellino buffo dietro il bancone di un fast-food"?) Ma in entrambi i casi i tossicodipendenti non possono imparare, ci dice Ron, per cui allo studente del Narconon vengono forniti strumenti chiave di L. Ron Hubbard per l' istruzione.
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Raggiungere integrità e valori personali
Allo stesso modo, allo studente vengono forniti gli strumenti di L. Ron Hubbard per raggiungere scopi costruttivi, la comprensione dell'integrità, dei valori personali e un modo per disfarsi dei sensi di colpa (un fattore che nell'equazione della tossicodipendenza ha molta più importanza di quanto si possa immaginare). Il programma di L. Ron Hubbard è anche l'unico ad offrire gli strumenti per resistere a coloro che potrebbero invogliare a una ricaduta. Vale a dire che da questo dipende il fallimento di molti programmi di riabilitazione e che la tossicodipendenza è legata inevitabilmente all' associazione del tossicomane con elementi criminali o antisociali, e chi ha terminato e lascia il centro Narconon deve essere a prova di coloro che lo ricondurrebbero a far uso di droga.
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La via della felicità
Il corso finale del programma Narconon, fase molto efficace, si basa sul Codice morale "La via della Felicità". Essendo l'opera di maggior influenza nel suo genere, "La via della Felicità" è pubblicata in ventitrè lingue e distribuita in circa cinquanta paesi. Più di cinquanta milioni di persone l' hanno ricevuta, e gli effetti sono stati considerevoli. Per prendere un solo esempio pertinente, il personale militare colombiano ha piena fiducia nell' opuscolo e dichiara che esso ha fatto molto per reprimere la violenza connessa alla droga da entrambi i lati della linea narco-politica. Mentre c'è chi immagina che i tossicodipendenti degli anni Novanta potrebbero non vedere di buon occhio il richiamo del buon senso all' onestà e alla temperanza, all' adempimento degli obblighi e il rispetto della legge, succede semplicemente che i ventuno precetti de "La Via della Felicità" esercitano continuamente il loro potere, malgrado il moderno consumo di droga che include un romantico oblio e l'idea che "sballato è chic".
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