Il nostro trionfo

Una bellissima testimonianza di un ospite che ha scelto di vivere

Posted: 21 novembre 2017-Likes: 0-Comments: 0-Categories: TESTIMONIANZE-Tags: astinenza, droga, narconon
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TestimonianzaE si è giunti alla fine! Anche io come tanti sono arrivato alla meta di questo programma uscendone vittorioso, nonostante gli ostacoli ho superato tutto con forza e grinta. Sono arrivato qui l’ultimo giorno di luglio ed in astinenza non è stato facile, ma grazie alle assistenze ricevute e tanta forza di volontà ho superato quella fase, durata 15 lunghi giorni. Dopodiché sono entrato in sauna, un vero divertimento. Eravamo un bel gruppo, un gruppo di giocherelloni, la maggior parte dei giorni l’abbiamo passata a ridere e scherzare. In quel periodo avevo messo qualche chilo in più, il metabolismo si era regolarizzato, la pelle era più colorata ed il mio corpo aveva iniziato a prendere massa grazie agli allenamenti che facevo giornalmente.

Passate le saune sono entrato in classe con il mio compagno di viaggio, inizialmente abbiamo avuto delle difficoltà, che poi abbiamo superato fortificandoci l’uno con l’altro ed aiutandoci a vicenda. I procedimenti oggettivi sono stati fondamentali per me, mi hanno fortificato portandomi con la testa nel presente, distaccandomi dal passato ed in più mi hanno dato la forza di restare accanto a qualcuno qualsiasi cosa succeda. Poi ho iniziato la fase finale del Programma, prima facendo il corso degli alti e bassi nella vita, che mi ha insegnato a valutare le persone nella nostra società così da diventare più stabile. Poi il corso dei valori personali, la parte del programma che mi ha fatto rivivere, e sottolineo rivivere, il dolore ed i danni che ho provocato in primo luogo a me stesso, poi alla mia cara madre, la leonessa di casa, la guerriera che non ha mai ceduto, colei che mi diceva sempre “tu puoi arrivare dove vuoi” e invece le ho dato più delusioni che soddisfazioni, ma nonostante tutto mi è rimasta vicino. Così come mi è rimasto vicino mio padre, a cui stavo rovinando la terza età, quella che va dai 60 anni in poi. Dopo anni di sacrificio ancora a patire dietro una testa di cavolo come me. A pensare quante volte mi ci addormentavo davanti strafatto mi viene lo schifo. lo stesso quando veniva a pranzo da me mio fratello che mi vedeva addormentarmi nel piatto con gli occhi che mi si rigiravano dando una delusione anche a lui come l’ho data alla mia ragazza, che non si meritava un ragazzo tossicodipendente, ma fortunatamente non mi ha abbandonato neanche lei, neanche sapendo quanto volte l’avevo presa in giro. Era arrivata al punto che mi avrebbe accettato così fino a quando riusciva a resistere. Ma so quanto male le ho provocato. Quindi il il primo grazie va a loro, la mia famiglia e la mia ragazza che hanno fatto tanti sacrifici per restarmi accanto e far si che io riuscissi ad uscire da quella trappola che mi stava ammazzando. Un altro grazie va a tutto lo staff, un gruppo di persone che si sacrificano ogni giorno per noi mettendoci pazienza ed impegno nel loro lavoro, ognuno di loro ha una particolarità ma li accumuna il fatto che sanno indirizzarti sulla retta via. Poi l’ultimo grazie va a voi compagni miei, mi avete dato tanto, mi sono tornato bene con tutti, nonostante qualche incomprensione poi risolta. Non dimenticherò mai questa esperienza e spero che ci rivedremo fuori al più presto per festeggiare il nostro trionfo, ossia il no alla droga ed il si alla vita.

Spero che abbiate sabbie bianche su cui camminare e che il vostro sentiero sia limpido. Ponetevi esempi positivi a cui mirare, tagliate via le persone che non servono come fossero doppie punte e siate speranzosi e pieni di gioia. Evitate gli ostacoli, sorridete senza fine davanti al vostro avvenire  e ricordate: è la vostra famiglia che vi proteggerà quando avrete momenti difficili e se troverete l’amore e sarete fortunati come me anche chi vi ama si prenderà cura di voi in questo mondo fatto di demoni travestiti da angeli. Restate in guardia da chi vi vuole incastrare nella gabbia perché si può morire da un momento all’altro senza salutare i propri cari. Siate voi i padroni della vostra vita. In ogni ognuno di noi ci sono delle crepe ma è da lì che entreranno i fasci di luce. Degli errori fatti non bisogna solo pentirsi, ma bisogna prenderli ad esempio per non commettere di nuovo gli stessi sbagli. Siamo noi a scegliere chi vogliamo essere, non accontentatevi del secondo posto, lottate per ciò che desiderate, siate grintosi e non fermatevi alla prime difficoltà. Non si può amare un altro se non si sa amare se stesso.

Vedendo cadere il mondo ad un certo punto mi ero perso, prima sentirmi dire “ce la farai” mi faceva ridere, una risata d’incredulità. Ora invece sono capace di sorridere davvero alla vita, senza odiare il mio sorriso e arrivando dove mi ero imposto di arrivare. Io la meta l’ho raggiunta, vi auguro di cuore che la raggiungerete anche voi. Fate tesoro dei consigli che vi ho dato, perché chi parla e da consigli sta parlando anche a se stesso.

Un forte abbraccio

Michelangelo

 

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